Altri progetti-studi

FIAB e altri: numeri e buone pratiche sulla ciclabilità urbana in Italia

Un documento firmato da Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta) “Città in Bici” e Legamabiente, per “provare a rispondere, da cittadini, pedoni e ciclisti, che vivono quotidianamente i centri urbani italiani, a poche semplici domande”: Quanto sono ciclabili le città italiane? Cosa vuol dire essere una città ciclabile? – Dove ci si può muovere meglio con la bici? Come si può migliorare la ciclabilità dei centri urbani italiani?

Aci e Censis: Rapporto 2008-2010, il triennio che sta cambiando il modo di muoversi

Nel triennale rapporto di ACI-CENSIS sullo stato della mobilità in Italia, la diminuzione dell’uso dell’auto privata non è più l’aspetto più significativo dello studio, del resto già richiamato in altre ricerche, e nello stesso precedente rapporto triennale. Esistono invece elementi di novità soprattutto nello “stile di adattività di nuovo segno”, da interpretare come “il consolidamento di veri e propri nuovi stili con i quali si consuma la propria mobilità”.

Il documento Aci e Legambiente per la mobilità sostenibile

“Stiamo perdendo di vista la mobilità per tutti, sicura e sostenibile. La gestione dell’attuale sistema di mobilità urbana è da azzerare: serve un coordinamento nazionale della mobilità che stabilisca provvedimenti omogenei e vincolanti per i Comuni”. Queste pesanti affermazioni sono la sintesi del documento “La mobilità per tutti nella città di domani: 13 proposte di ACI e Legambiente per la mobilità sostenibile” presentato lo scorso 22 settembre dai presidenti della

Aci e Censis: XVIII rapporto. Guidare meno, guidare sempre

Annuale rapporto di ACI-CENSIS sullo stato della mobilità in Italia. Il primo elemento che scaturisce dal rapporto è che “la mobilità è un’ esigenza irrinunciabile malgrado le nuove tecnologie disponibili, il ciclo economico avverso, lo stress ed il caos del traffico”. Però si “assiste ad una leggera riduzione dei km percorsi e di conseguenza ad una spesa diminuita del 3%”.