L’autore prendendo spunto dalla mobilità di accesso ai centri cittadini che da decenni – negli USA e in altre nazioni occidentali – è organizzata con l’interscambio auto-treno-metrò-bus nelle “aree di scambio” delle periferie residenziali, analizza come in Italia questo semplice ma efficace sistema sia ancora scarsamente attuato, con rare eccezioni di iniziativa locale, senza strategie e investimenti nazionali.